L’Australia accantona legge sulle macchine da gioco d’azzardo

In Australia la saga continua: il Primo Ministro Julia Gillard e il suo Ministro per i Lavori Socialmente Utili Jenny Macklin hanno abbandonato l’accordo che avevano sottoscritto prima delle elezioni con il membro indipendente del Parlamento Andrew Wilkie. La Gillard aveva promesso a Wilkie che avrebbe reso obbligatori accordi sulle tecnologie delle macchine da video poker, in cambio del suo supporto durante il periodo elettorale.

Secondo l’autorevole fonte The Australian, non c’era tempo sufficiente per far passare la legislazione, anche con un testo di legge ridotto all’osso. Wilkie aveva dato alla Gillard la scadenza del giorno 8 maggio per l’introduzione delle limitazioni sulle scommesse fatte nel giocare a video poker, il che è stato considerato un periodo troppo breve per sviluppare il caso a dovere. Secondo il rapporto, neanche una “versione annacquata della legge quadro” sarebbe potuta passare.

Julia Gillard rischia ora di perdere le elezioni senza il sostegno di Wilkie. In proposito la Gillard ha dichiarato che per creare una legge che abbia possibilità di essere approvata, Wilkie deve trovarsi d’accordo con le altre riforme relative alle macchine da video poker. Un terzo turno di incontri incentrati su questa legislazione e sul come farla approvare in un periodo di tempo così ristretto è si è svolta lo scorso settembre, quando Wilkie ha chiarito che qualunque modifica prenderà effetto solo dopo le elezioni. Staremo a vedere come si evolverà la situazione delle macchine da video poker in Australia.

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